sofi"Stai attaccata a Serena” mi hanno detto prima di partire: e così sta accadendo. Primo giorno a Cambérène, catapultata in questa stanzetta che pullula di occhietti intensi, piccoli e innocenti di bimbi che iniziano a conoscere le prime parole di una nuova lingua. Entrati in stanza improvvisamente si ammutoliscono e ci osservano, sono arrivati i “Toubab”, i “bianchi”. Tra canzoni e battiti di mani incoraggiati dalla maestra osservo a fondo quello che ho intorno a me, dove sono, con chi sono e quanti di questi altri musetti bellissimi vedrò in queste due settimane. Mi commuovo al sentire delle loro vocine indifese, una invasione improvvisa dritta dentro che mi fa cancellare completamente tutti quei controsensi che ho lasciato a casa. Usciamo dalla stanza dell’asilo e andiamo giù, dove inizia il vero viaggio, le vere visite e altrettanti incontri come questi. 
 
Non ho aspettative, come non ne avevo nei giorni prima di partire e alla partenza stessa: quel che sarà, sarà! E questa visione futura e incerta per ora riempie di energie, nonostante i 120 bambini visitati al giorno, che ti fanno dimenticare quel po’ di dolore che hai ai piedi, perché comunque hai il cuore pieno di tutto.

Foto Tania

Da domani iniziamo a pubblicare le.impressioni che I nostri volontari a Dakar ci scriveranno. Oggi vi presentiamo l'altro.medico a Dakar, Tania, responsabile in Italia del progetto Salute migrante.

Nome, età, professione e interessi: Tania, 30 anni, medico! Mi piace ascoltare, leggere, e mi piace collaborare con Diritti Al Cuore!
Quante  volte sei  partita per il Senegal? Questa sarà la mia quarta missione!
Cosa ti aspetti dal gruppo? Con alcuni componenti del gruppo ho già fatto una missione, altri sono alla loro primissima e posso capire la loro emozione e anche quel pizzico di ansia che c'è sempre alla vigilia della partenza. Non dico che per me non sia più così, anzi! Ogni missione è diversa e per questo speciale, e non vedo l'ora di affrontarla. Sono sicura che il gruppo sarà affiatato e che lavoreremo sodo perchè so quanto i miei compagni tengono ai progetti di DAC!
Cosa ti aspetti da questo viaggio? Di ritrovare quel clima di condivisione e rispetto reciproco che ho sempre respirato con i collaboratori locali e con il gruppo; conoscerò le nuove ragazze del progetto Fatou e rivedrò Joelle, già nel progetto da un anno, che stimo tanto e con cui spero di legare di più. Lavorare fianco a fianco con loro è sempre stimolante. Spero che tutti i bimbi sostenuti a distanza vengano a farsi visitare e siano accompagnati dai genitori, perchè vorrebbe dire che il lavoro di Diritti Al Cuore in questi anni ha gettato le basi per migliorare davvero le loro condizioni di salute.
Cosa auguri alle.persone che partono perbil Senegal la prima volta? Di non avere paura del nuovo ma di buttarsi a capofitto in questa avventura.
Quali sono gli obiettivi di questa missione? Oltre alle consuete visite mediche, in cui visiteremo sia i bimbi del sostegno a distanza che non, abbiamo in programma un seminario sulla rianimazione cardio-polmonare per le studentesse e di affrontare ancora il tema dell'igiene e della prevenzione con le mamme di Dakar e dei villaggi rurali. È in fase di start up un progetto che vede la collaborazione di promotori della salute, figure specializzate e formate che si occuperanno di diffondere i principi di salute e igiene nei villaggi rurali, ancora molto indietro rispetto a queste tematiche. Il nostro ambulatorio a Keur Marietou è quasi
pronto! Stiamo selezionando l'infermiera e a breve sarà aperto per i bimbi dell'asilo! È sempre emozionante visitare tra quelle  mura e pensare a quanti passi in avanti sono stati fatti in questi anni. Insomma, questa missione sarà ricchissima di cose da fare, da vedere, da sentire e sono carichissima!
Cosa non vedi l'ora di? C'è una frase che ormai è come un mantra per alcuni di noi, un porta fortuna, ed è "Non vedo l'ora di rivedere il cielo di Sossop".

annaNome, età, professione e interessi: mi chiamo Anna, ho 34 anni, sono specializzanda in Anestesia e mi piace curiosare.
Come hai conosciuto Diritti al cuore? Lo scorso anno durante le visite mediche al Baobab.

Stai per partire per il Senegal per la tua prima missione: cosa ti ha spinto a partecipare a questo viaggio? Dopo un anno di lavoro con Dac al Baobab a visitare le domeniche uomini, donne, bambini migranti, è cresciuta la voglia di fare un'esperienza a cui pensavo da molto tempo.

Quali sono le tue aspettative? Sto cercando di arrivarci con meno pregiudizi possibili, credo che sarà un'esperienza incredibile.

Quali le tue speranze? Spero di non soffrire troppo al ritorno.

Hai un qualche tipo di timore? Beh, mi spaventa un po' l'impatto che potranno avere su di me quei luoghi e quelle persone.
Che apporto pensi di dare al gruppo? Spero di essere una valida componente del gruppo e cercherò di fare del mio meglio

Cosa non vedi l'ora di....? Finire questo questionario :)

Immagine 128I nostri amici sono arrivati sani e salvi a Dakar. Giornata di ambientamento, domani inizieranno le visite mediche. Nel frattempo che ci racconteranno le loro avventure, vi presentiamo un altro membro della missione, Alessandro:

Mi chiamo Alessandro Cinci, ho già  67 anni, ed attualmente sono senza fissa occupazione (pensionato felice) con interessi che occupano praticamente lo scibile umano, ma con una preferenza per la conoscenza diretta di realtà diverse dalla propria. Ho conosciuto Diritti al Cuore tramite il solito passa parola fra conoscenti, e subito sono rimasto molto colpito dai progetti che questa onlus aveva attivato direttamente in Senegal, paese nel quale ho avuto la fortuna di vivere per circa tre anni e mezzo. Questa è la mia prima missione in Senegal con DAC e chiaramente non mi sono lasciato sfuggire l'occasione per ritornare ancora una volta in questa piccola parte d'Africa dove ho lasciato un pezzetto di cuore. Le speranze e le aspettative sono quelle di ritrovare il paese in una situazione di sviluppo sociale maggiore di quella passata e di contribuire, anche se in minima parte, a questo miglioramento. Chiaramente non ho alcun tipo di timore se non quello di essere pienamente utile e spero, grazie anche alla mia capacità di adattamento ed alla esperienza  che deriva all'età, di poter comunque aiutare lo staff sanitario della missione per la buona riuscita della stessa essendo questo l'obbiettivo principale che tutti noi di DAC ci diamo ogni volta che si parte.

 

FB IMG 1520601935455Parlami di te... Ciao, mi chiama Marta Cherubini e ho 23 anni. Sono una studentessa di Medicina e come interessi ho il cibo buono, il vino buono, viaggiare, leggere, cucinare e guardare serie tv. 

Come è hai conosciuto la nostra associazione? Ho conosciuto Diritti al Cuore per caso, trovando un evento su Facebook, ho partecipato ad una serata in cui presentavano l’associazione e i vari progetti e me ne sono subito innamorata.

Cosa ti ha spinto a partire e quali aspettative, timori e speranze hai riguardo a questo viaggio? Mi ha spinto la voglia di conoscere, di vedere, di scoprire, di mettermi alla prova e di fare qualcosa di utile. Per quanto riguarda le mie aspettative ho una abitudine: ogni volta che sto per intraprendere un percorso nuovo cerco sempre di non creare troppe aspettative, mi piace l’effetto sorpresa, l’effetto wow!! Una cosa che spero: di essere utile al gruppo, di imparare qualcosa di nuovo da tutto e da tutti e di tornare a casa con una nuova bella esperienza da portare con me. L'unico timore? Voler ripartire anche a tutte le prossime missioni!!

Cosa puoi offrire al gruppio e quali qualità mettere a dispozione? Al gruppo di certo non potrò offrire la mia esperienza essendo alle prime armi, ma sicuramente la mia voglia di fare e imparare e poi ironia e positività che non guastano mai! Le mie qualità che posso mettere a disposizione sono la capacità di adattamento e lo spirito di collaborazione e lavoro di squadra.

Non vedi l’ora di: Partireeeee (ma anche riuscire a chiudere la valigia non sarebbe male!)

© 2016 Diritti al Cuore. All Rights Reserved.

Accesso Utenti