laura copyLaura è un'infermiera italiana che ora vive e lavora a Londra. Sono anni che fa parte di Diritti al cuore. Ora che si è trasferita insieme       ad altri italiani già trasferitisi a Londra ha fondato People for change, nata dall'unione di volontari di Diritti al cuore e di Energia per i     Diritti umani. Loro, vivendo e lavorando  in un paese anglofono, si dedicano principalmente delle campagne sanitarie e di istruzione   in   Gambia, anch'esso paese anglofono che si trova all'interno del Senegal. Qui potete vedere il loro bellissimo sito.

Ecco il contributo di Laura Lazzari:  Ciao sono Laura, ho 31 anni, sono infermiera e vivo a Londra dove lavoro in terapia intensiva neonatale ormai da quasi 3 anni.

Questa è la mia settima missione, credo, ormai ho perso il conto!
Ogni missione è sempre diversa e quella che stiamo per fare sarà ancora più interessante perché collaboreremo con Dac come People     for Change, un'associazione di volontariato che abbiamo creato a  Londra con altri amici. Sono emozionata come se fosse la mia   prima   missione... Durante questi anni ho visto come il lavoro e le energie dei volontari si siano rivelate essenziali per portare avanti   importanti progetti per garantire il diritto alla salute ai bambini e di studio alle donne Senegalesi.

Faremo delle giornate di visite anche in Gambia dove dallo scorso anno abbiamo intrapreso progetti di diritto alla salute, educazione e   nutrizione. Alle persone che viaggiano con me auguro di vivere a pieno questa esperienza, di partecipare  attivamente, di capire come   siano utili progetti di cooperazione internazionale e di divertirsi.  E non vedo l ora di "sentire" il Senegal sulla mia pelle.

 

IMG 20171027 WA0001Sono Andrea, ho 20 anni e sono uno studente universitario di scienze geografiche per l'ambiente e la salute.

Sono un viaggiatore curiosissimo da sempre e amo conoscere e imparare ogni volta qualcosa di nuovo.

Ho conosciuto Diritti al Cuore, tra il passaparola di amici e alcuni annunci per il corso di volontariato pubblicati su facebook, dopo essermi attivato per la grande raccolta   di vestiti e materiale igienico organizzata dai ragazzi del Baobab, in aiuto ai migranti transitanti a Roma.

Ciò che mi ha spinto a partecipare a questo viaggio è stata la voglia di vedere con i miei occhi tutto ciò che ho seguito e appreso in Italia riguardo i progetti di "D.A.C." e,   allo stesso tempo, di collaborare con i nostri referenti locali per contribuire in prima persona allo sviluppo e al perfezionamento dei vari tipi di interventi.

Da questa missione mi aspetto un grande lavoro e una grande fatica, ma anche una nuova grandissima esperienza e tanta soddisfazione.

Spero di essere utile a medici, infermieri e pazienti, facendo tutto il possibile per contribuire allo sviluppo dei nostri progetti e di crescere sia come persona che   professionalmente.

Lo scontro/incontro tra la cultura e le usanze senegalesi e quelle europee un po' mi intimorisce. Sono diverse abbastanza da aver paura di compiere gesti sbagliati che   possano offendere qualcuno, ma non perderò neanche un attimo per imparare i loro modi di fare e adattarmi al loro modo di vivere e relazionarsi.

Non vedo l'ora di mettermi alla prova uscendo ancora una volta dalla mia "comfort zone", imparare decine di parole in wolof, assaporare piatti senegalesi e vedere il   maggior numero possibile di bambini, mamme e studentesse sorridenti.

Et maintenant, a travailler!!

giulianoEd ora presentiamo il nostro medico volontario: Giuliano!

Nome, professione e interessi:
Giuliano Bove, ho 67 anni e sono un medico specialista in malattie infettive
Quanti viaggi hai fatto come volontario di Diritti al cuore?
Questo è il mio sesto viaggio con DAC.
Cosa ti aspetti dal gruppo?
Collaborazione, affiatamento, carica.
Dal viaggio?
Il coronamento del lavoro fatto da qui. Riuscire ad aiutare i nostri fratelli lontani. Lavoro magari duro, ripagato da soddisfazione.
Cosa auguri ai tuoi compagni di viaggio?
Ai nuovi compagni di viaggio auguro un facile ambientamento e affiatamento con gli altri; fare l’esperienza che vorrebbero fare; arricchirsi di nuovi punti di vista. E mi auguro di essere loro di aiuto se hanno problemi.
Quali sono gli obiettivi della missione?
Rinforzare la cooperazione con i nostri partner senegalesi. Dare supporto alle nostre studentesse e trovare le due che mancano. Verificare la crescita dei nuovi progetti.
Rispetto agli altri viaggi hai modificato qualche atteggiamento o credenza?
Rispetto agli altri viaggi sono meno utopistico, ma continuo a crederci!
Non vedi l’ora di…
Non vedo l'ora di ritrovare i bambini cresciuti e di bere il buy, il bissap e il gingembre.
SI PARTE!

bepiOggi in questa domenica uggiosa cerchiamo di portare un po' del sole di Dakar presentandovi Bepi.

Nome, cognome ed interessi:  Giuseppe Francesco Gioia detto Bepi o Joseph 48 anni “causidico” pentito,  ora dirigente sportivo, tra gli interessi sport cultura di solito si dice così ma è   proprio così… nel mio caso!

Quante volte sei partito per Il Senegal? Davvero mi è difficile ricordarlo. Scendo due volte l’anno, da molto tempo, tanto che do del “tu” a questi luoghi, ormai e purtroppo sin troppo   famigliari …

Cosa ti aspetti dal gruppo? Molto, considerando che alcuni li conosco bene; inoltre non potrebbe essere altrimenti dato che abbiamo tanto da fare e questa non sarà solo e soltanto la   canonica missione medica, già di per sè molto impegnativa… Dobbiamo mettere a regime diversi progetti, verificare la fattibilità di altri, occuparci di tante altre questioni … detto così   sembra facile, in realtà dietro ogni progetto c’è tantissimo lavoro di cui non ci si rende conto, e sono tanti ed enormi problemi da affrontare.

Cosa ti aspetti da questo viaggio? Tanti esiti positivi inshallah (se Dio vcuole ndr).

Cosa auguri alle persone che partono con te per la prima volta? Di stupirsi con la stessa curiosità di un bambino come di solito accade per chi scende in missione la prima volta… è   quel qualcosa in più che ti fa sopportare gli enormi disagi e le grandissime fatiche del lavoro che ogni missione comporta.

Quali sono gli obiettivi di questa missione? Ogni progetto di DAC …diventa obiettivo di questa missione, in particolare, il nostro Centro Medico a Pikine, lo sportello contro la Violenza sulle donne a Pikine, i Promotori della Salute in start up, il progetto ambientale a Camberene in fase di studio di fattibilità.

serena

Mi chiamo Serena, ho 27 anni, sono laureata in Lingue e Letterature moderne e sto concludendo un Master in Antropologia Pubblica.
Lavoro per coopculture al Colosseo, Foro romano e Palatino. Amo le lingue, viaggiare e conoscere il più possibile i luoghi che visito leggendo, chiacchierando con le persone del luogo e assaggiando la cucina locale. Ho conosciuto Diritti al Cuore attraverso il bando Torno Subito, grazie al quale andrò a Dakar a gennaio per sei mesi. La mia prima esperienza “africana” è stata in Congo-Brazzaville, dove ho anche fatto ricerca sul campo per la mia tesi di laurea in Etnomusicologia sulle ninnenanne congolesi. Il Congo è un paese che mi ha regalato tanto e che mi ha cambiata profondamente. Scendere dall’aereo ed essere investita dall’ondata di caldo tropicale e da odori tanto forti da stordirti è la sensazione più bella che abbia mai provato: un paese che mi fa sentire viva. Non a caso ho scelto come destinazione per il mio progetto di Torno Subito un paese francofono, non a caso uno stato dell’Africa, non a caso un paese ricco di sorrisi, odori, colori e musica: voglio sentirmi viva in “un altro Congo”, in un paese simile in tante cose, completamente diverso in tante altre ma che sarà ugualmente decisivo e importante nella mia vita.

Questa è la mia prima missione con Diritti al Cuore e mi permetterà di conoscere a fondo i progetti già avviati nonché le persone con cui collaborerò l’anno prossimo. Ho sempre desiderato lavorare nel campo dell’umanitario e quale occasione migliore di questa per mettere in pratica le competenze acquisite durante la mia carriera universitaria? 

Questo viaggio sarà un’ottima occasione per conoscere meglio gli altri partecipanti della missione; mi aspetto un bel lavoro di squadra e un’atmosfera spumeggiante! Sono sicura che questa esperienza mi arricchirà sia dal punto di vista umano che professionale. Ho “paura” di innamorarmi del Senegal (così come è stato per il Congo) tanto da non volere più andarmene!

Non vedo l’ora di conoscere le ragazze del progetto Fatou studia con energia e di imparare il più possibile dalle persone del luogo!  Non vedo l’ora di assaggiare la cucina locale. Soprattutto Non vedo l’ora di ascoltare ninnenanne senegalesi!

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