Visite a Piazzale Maslax, la testimonianza di Anna

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salute migrante 2Domenica 4 febbraio è il mio turno di visite al Baobab (presidio di accoglienza migranti a Roma) insieme ai miei compagni di avventure di Diritti Al Cuore. Come tutte le altre volte visitiamo, prescriviamo farmaci. La comunicazione verbale non è quasi mai facile ma per fortuna alcuni parlano inglese e poi ci sono i meravigliosi mediatori culturali. Cerco di capire le verità nascoste dei vari sintomi, regalo sorrisi e mi auguro un po' di speranza. Quasi a fine turno si avvicina Rumca, 25 anni eritrea. Da dietro le sue gambe spuntano prima degli occhioni e poi un sorriso sdentato alto più o meno 50 cm. È Evan. Lo prendo in braccio lo metto a sedere e nonostante tutto quello che avrà passato si fida subito. Non servirebbe nemmeno il mediatore culturale che però ci permette di comunicare sicuramente meglio. Mi spiegano che la mamma è preoccupata perché Evan non vuole più mangiare. Ma lui ha degli occhietti troppo vispi... Gli faccio delle domande e quando apre la piccola bocca mi accorgo che ha i dentini pieni di carie. Inoltre come la maggior parte degli eritrei, uomini e donne, che abbiamo visitato quel giorno, mi dice  ha prurito e mi fa vedere le manine. Ispezionando bene trovo i sospetti cunicoli che cercavo e li trovo proprio li negli spazi tra le dita. Ennesima diagnosi di scabbia. Non è bastata la giovane età a renderlo immune e questi odiosi parassiti non l'hanno risparmiato. Anche perché se hai affrontato un viaggio in mare stipato in spazi stretti accalcato a tutti gli altri in condizioni igieniche sicuramente ridicole, come minimo ti becchi la scabbia. E certo, dormire in una casa dormitorio, non avere la possibilità di accedere alla doccia quando ti pare o di poterti cambiare le lenzuola o di avere un pigiamino pulito non aiuta la scabbia a non diffondersi. Fortunatamente esiste un rimedio, un unguento, una terapia, sia per la sua scabbia che per i suoi dentini. E per la sua infanzia? Dimenticavo, Evan ha 4 anni e stasera è in viaggio con la madre ed altri compagni verso un posto migliore. Qui piove e fa freddo e mi sembra quasi stupido sperare che non si bagni. Volevo condividere con voi la mini storia di Evan e augurarmi che a Ventimiglia nascosti dalla complicità del buio riescano a superare la frontiera alla ricerca della loro libertà negata.