senza terraSabato 17 marzo le associazioni Diritti al Cuore e Pizzicarms hanno riportato in scena lo spettacolo di Giuseppe Carrisi "Senza Terra". Oltre 80 spettatori hanno assistito alle forti immagine e ascoltato le storie di 5 migranti, 5 persone che hanno affrontato mare, deserto, torture in un viaggio verso una vita migliore. Riportiamo le parole di Giovanni, un volontario di Diritti al cuore che ha voluto insieme a Mariantonietta impegnarsi per riportare in scena questo spettacolo che tutti, dai bambini ai politici, dovrebbero vedere.

"SENZA TERRA è un racconto per immagini dai contenuti forti e terribilmente reali: la "storia" dei migranti è la storia di PERSONE in cerca di una vita senza soprusi, senza violenze, senza orrore. Congo, Sierra Leone, Nigeria sono solo alcuni dei Paesi dai quali fuggono queste PERSONE. Migranti, bambini soldato, "nuovi schiavi"...Un racconto che disarma, che mette a repentaglio le nostre presunte sicurezze di un sistema politico, economico e sociale nel quale siamo immersi e che scricchiola di fronte alla semplice...voglia di vita di esseri umani in cerca di una strada che li conduca verso la "terra promessa" (no, non è retorica, è solo quella terra che ogni uomo vorrebbe avere sotto i piedi che sia una vera MADRE per ognuno di noi...). Giuseppe Carrisi descrive da vero giornalista tutto ciò con la giusta enfasi, senza alzare la voce...è un invito a fermarsi per riflettere sul mondo che ci circonda e che spesso non conosciamo proprio per i "vuoti" dell'informazione di oggi".

Durante il dibattito dopo lo spettacolo ci ha colpito una frase di Carrisi: "Non siamo noi a dover risolvere questi problemi, queste atrocità. Sta a noi però denunciare quello che accade". Ecco, noi ci stiamo impegnando per denunciare tutto questo e aiuteremo il più possibile a portare in scena lo spettacolo Senza terra, anche nelle scuole.